La costellazione dell’ariete è formata da tre stelle principali, Hamal, che proviene dall’arabo e significa agnello, da Sheratan e Mesarthim. All’Ariete è legata la leggenda del vello d’oro che fu l’obiettivo del viaggio di Giasone e degli Argonauti. Secondo i miti, Atamante re di Orcomeno in Beozia avrebbe dovuto sacrificare suo figlio Frisso per salvare il raccolto secondo un falso responso dell’oracolo di Delfi architettato da Ino la seconda moglie di Atamante che odiava i figli di Atamante , Frisso ed Elle avuti da Atamante dalla moglie precedente Nefele. Mentre si apprestava al sacrificio di Frisso, Nefele intervenne per salvare il figlio, e un Ariete alato dal vello d’oro comparve portando via Frisso ed Elle in groppa. Elle però cadde nel viaggio tra lo stretto dei dardanelli verso il volo verso la Georgia dando vita all’Ellesponto lo stretto che così fu denominato.
Una volta in arrivati in Colchide Frisso sacrificò l’Ariete a Zeus donando il vello d’oro al re tremendo Eeta, che gli diede in cambio sua figlia Calciope. Nefele così collocò l’Ariete tra le stelle e la debolezza della luminosità fu colpa della mancanza del vello d’oro.
Dopo la morte di Frisso il suo fantasma ritornò in Grecia per perseguitare suo cugino Pelia, nominatosi re di Iolco in Tessaglia il cui diritto erede era Giasone. Pelia concesse di cedere il trono a Giasone se avesse riportato il vello d’oro nella Colchide. Così nacque il viaggio degli argonauti capitanati da Giasone. Il re Eeta si oppose alla cessione del vello ma Medea figlia del re si innamorò di Giasone e lo aiutò a rubare il vello. Tornato in Grecia al tempio di Orcomeno al tempio di Zeus fu appeso il vello d’oro.
La Lyra è la costellazione che contiene la 5 stella piu luminosa del cielo notturno Vega. Secondo la mitologia la lira era quella del celebre musicista Orfeo sposo di Euridice. Il mito di Orfeo e Euridice narra di una storia travolgente che sfidò le leggi della morte.
Un giorno Euridice schiacciò un serpente che la uccise con il suo morso velenoso, Orfeo allora disperato scese nell’oltretomba per riportarla con se, ADE incantato dal suono della lira lo concesse a patto che Orfeo non si voltasse mai indietro fino a che Euridice non avesse raggiunto la luce, ma Orfeo risalendo si voltò prima che Euridice arrivasse alla luce facendola ripiombare nelle tenebre e perdendola per sempre. Orfeo continuò a suonare la lira in ricordo della sua amata.
Orione è la più splendida delle costellazioni secondo la leggenda rappresenta un cacciatore bello e imponente.
In corrispondenza della sua spalla destra troviamo Betelguese mentre sul piede sinistro la stella Rigel, mentre le stelle della cintura sono ALnitak Alnilam e Mintaka.
La costellazione nacque coi Sumeri che in essa vedevano il loro grande eroe Gilgamesh.
Orione era figlio di Poseidone ed Euriale, e fu ucciso da uno Scorpione, Zeus pose quindi le due costellazioni ai lati opposti del cielo, in modo che quando lo scorpione sorge ad est Orione si rifugia sotto l’orizzonte a Ovest, in modo che non si incontrassero.
La nave Argo è una costellazione smembrata tra Carina o Carena, Puppis la Poppa e Vela le Vele, La Poppa è la più grande delle tre sezioni dell’antica nave Argo, la nave degli Argonauti. La nave rappresenta la galera con cui Giasone e gli argonauti cercavano il vello d’oro. Giasone portò con se 50 eroi greci i gemelli, Castore e Polluce, Orfeo Argo il costruttore della nave e Eracle.
Canopo è la seconda stella più luminosa del cielo notturno, dopo Sirio. È una supergigante gialla, situata nella costellazione della Carena, facente parte della nave Argo dei mitologici Argonauti. Dista circa 300 anni luce, fu una stella catalogata da Tolomeo nell’Almagesto. Secondo il mito Canopo era il timoniere della nave al ritorno di Menelao da Troia con Elena la sua flotta fu portata fuori rotta approdando in Egitto, qui Canopo morì per il morso di un serpente.
Cygno
È una delle 48 costellazioni di Tolomeo nell’Almagesto, i miti raccontano che il cigno era lo stesso Zeus che volava in incognito per sorprendere le sue amanti. Una sedotta da Zeus fu Leda, che generò Castore e Polluce ed Elena.
La stella più luminosa del cigno è Deneb la stella è a circa 1400 anni luce.
La costellazione di Boote è strettamente legata all’orsa maggiore essendo posizionata dietro la coda dell’orsa. Era considerato il guardiano dell’orsa, Boote contiene la quarta stella più luminosa Arturo, distante 36 anni luce.
L’Auriga è una costellazione che secondo i miti rappresentava Erittonio un re Ateniese, figlio di Efesto Dio del fuoco, venne allevato da Atena, che gli insegno ad addomesticare i cavalli. Fu il primo uomo capace di attaccare 4 cavalli ad un carro, difatti Erittonio è raffigurato con le briglie in mano, e ai giochi panatenaici lo vedevano vittorioso alla guida del suo carro.
Il toro è una costellazione con la testa definita da un gruppo di stelle a V e altre due stelle che segnano le punte delle corna.
Il volto del toro è segnato dalle stelle a forma di V chiamate Iadi, stelle a circa 150 anni luce.
Lo sfavillante occhio rosso del Toro è indicato da Aldebaran, è una gigante rossa il cui diametro è circa 40 volte il sole.
Il cane maggiore è una costellazione che contiene la stella Sirio, la più luminosa del firmamento. Il cane maggiore era il cane da guardia di Orione. Sirio proviene dalla parola greca “ardente” “bruciante” . Si trova a 8,6 anni luce.
Il cane minore rappresenta il più piccolo dei cani di Orione contiene la stella luminosa Procione. Procione è una stella relativamente vicina, a circa 11 anni luce dalla Terra. È una stella molto giovane, con un’età stimata di circa 100 milioni di anni. E’’ottava stella più luminosa del cielo notturno.