parole per riflettere

riporto qui delle frasi del libro 28 respiri per cambiare vita di Daniel Lumera.

Che i tuoi raggi illuminino il mio cammino.

che la tua luce renda chiara la mia mente.

che il tuo calore riscaldi il mio cuore.

Che la tua presenza mi ricordi chi sono.

Io sono. Io sono luce, Amore e vita.

Questo è il tempo di dare come a te è stato dato.

Questo è il tempo di amare ed essere amato, ma , soprattutto questo è il tempo di essere Amore, affinchè ogni istante ancor concesso sia benedetto. Risorgi, figlio della luce. Porta questa luce nel mondo. Luce della stessa luce.

uno nell’uno uno nella pace uno nella luce.

parole di Daniel Lumera

Cambiamentooo

il piu grande spreco nel mondo è la
differenza
tra ciò che siamo e ciò che potremmo
diventare.

Non sempre cambiare equivale a
migliorare, ma per migliorare
bisogna cambiare

Tutti i cambiamenti, anche i più attesi, hanno la loro malinconia,
perché ciò che lasciano dietro di noi è parte di noi stessi,
dobbiamo morire in una vita prima di poter entrare in un’altra

La tua grandezza papà

La Tua Grandezza Papà

Perdersi nei ricordi, quando tu eri giovane e io bambino, ricordo la tua forza la tua bontà immensa e il tuo starmi vicino con attenzione ma celando l’affetto perché non te lo avevano insegnato i miei nonni, i tuoi genitori.

Papà quanto ti voglio bene, vederti invecchiato mi fa rendere conto di quanto bel tempo è passato…io ora ho l’età tua di quando io ero un bambino e tu grande, ora ho Nicola che ha l’età mia di quando tu eri giovane, è tutto un ciclo, un bellissimo ciclo che rimane stampato nei ricordi della nostra mente.

Ti ringrazio papà per quello che fai e hai fatto per me, come se fosse la cosa più naturale del mondo lavorare e lavorare per noi figli, per darci un futuro, un avvenire,

noi che immaturi chiedevamo sempre di più, adesso mi rendo conto di quanto mi hai dato e cerco di ripagarti con il mio volerti bene con le piccole attenzioni che posso darti.

Ricordo pezzetti di memoria …la spiaggia del passerotto…io bimbo che ascoltavo spiaggie di renato zero prendendo le monetine per il juke box e per il bigliardino, tu che mi seguivi con lo sguardo sul piazzale del bar mentre io giocavo o mettevo una canzone…

Ora quando stringo in braccio il mio Nicola e gli mostro le costellazioni con il dito , quando stanco torniamo dallo spettacolo del villaggio, fisso bene in mente quei ricordi che quando sarò vecchio porterò con me mentre tu figlio mio diverrai adulto e grande perché sono le cose più belle che abbiamo i ricordi e le emozioni provate vicino a chi ci vuole bene e a chi vogliamo bene.

Dedicato ai Nicola mio padre e mio figlio.